Ashley Graham sulla copertina di Vogue Uk ma tanti stilisti non han voluto vestirla

Ashley Graham sulla copertina di Vogue Uk ma tanti stilisti non han voluto vestirla

Ashley Graham sulla copertina di Vogue Uk ma tanti stilisti non han voluto vestirla

 

 

 

Prima la cover di Sports Illustrated, la prima per una modella curvy, poi una Barbie a lei dedicata. E ora la consacrazione internazionale: la prima cover di Vogue Uk, una delle riviste di moda più prestigiose al mondo. Sembra che per Ashley Graham, 28enne modella plus size, il 2016 sia l’anno fortunato.

La modella statunitense, che da anni si batte affinché l’universo fashion promuova un’immagine sana del corpo femminile, è stata scelta per la copertina del numero di gennaio, scattata da Patrick Demarchelier. “Un onore“, come ha scritto lei stessa su Instagram e un obiettivo centrato per la modella curvy, già covergirl per riviste del settore come Glamour, Harper’s Bazaar ed Elle.

Eppure, la scelta di piazzare Ashley in copertina è stata accompagnata da qualche polemica legata, ancora una volta, al peso e alle forme delle top plus size. Come spiega nel suo editoriale la direttrice di Vogue Uk, Alexandra Shulman, la rivista ha avuto non poche difficoltà a trovare dei brand che fossero disposti a vestire Ashley. Mentre il marchio americano Coach è stato il primo a inviare al magazine gli abiti per il servizio di copertina, altri stilisti non sono stati così disponibili da mettere a disposizione le proprie creazioni per la modella.

“Coach è stato entusiasta di vestire una donna che non è una modella standard – scrive Shulman nel suo editoriale – ma purtroppo altre maison si sono rifiutate di prestarci i loro abiti. E’ strano come, mentre il resto del mondo si batte disperatamente affinché la moda accolga tutti i tipi di bellezza, alcuni dei marchi più famosi del fashion sembrano remare nella direzione opposta“.

Un sabotaggio che stupisce, se si pensa che ‘Vogue’ è una delle riviste più blasonate al mondo, ma che può essere letto, in filigrana, come l’ennesimo tentativo di promuovere una visione della bellezza e del corpo femminile obsoleta e utopica.

Per anni mi è stato detto che non sarei mai diventata una covergirl, che non sarei mai stata su un catalogo – afferma la modella -. E invece ho firmato un contratto con Img Models e ottenuto 5 copertine in un anno. Vedete, se avete un bel viso tutte le porte si apriranno: il vostro lavoro non è attraversarle, ma fare in modo che restino aperte”.

Fonte Adnkronos

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