Lotta all’obesità: in Inghilterra stop agli spot di junk food e obbligo di indicare le calorie dei cibi nei ristoranti

Lotta all’obesità: in Inghilterra stop agli spot di junk food e obbligo di indicare le calorie dei cibi nei ristoranti

Lotta all’obesità: in Inghilterra stop agli spot di junk food e obbligo di indicare le calorie dei cibi nei ristoranti

Tra le misure, obbligo di indicare le calorie dei cibi nei menu dei ristoranti, divieto di offerte ‘prendi due paghi uno’ sui cibi non salutari, limiti alla pubblicità del ‘junk food’. Il premier: “Perdere peso è difficile ma con alcuni piccoli cambiamenti possiamo sentirci tutti più in forma e più sani”.

AGI – Il premier britannico Borirs Johnson ha lanciato un piano contro l’obesità e ha rivelato che il peso è un continuo problema anche per lui.

Tra le misure previste, i ristoranti dovranno mostrare le calorie nei menu, vietate nei supermercati le offerte ‘prendi due paghi uno’ sui cibi non salutari, solo dopo le 21 gli annunci pubblicitari in tv del cibo-spazzatura (i cibi con troppi zuccheri, sale e grassi), in modo da limitarne l’accesso ai minorenni.

Johnson aveva anticipato il piano poche settimane dopo essere uscito dall’ospedale, dopo aver lottato tra la vita e la morte, perchè contagiato dal Covid-19: consapevole che il peso in eccesso sia un fattore aggravante il rischio di contrarre il micidiale virus, il premier aveva preannunciato azioni per mettere a dieta i concittadini. Dalle parole ai fatti. E nell’annunciare il piano ha fatto una confessione: anche lui fa una battaglia “costante” con la bilancia ed era “molto in sovrappeso” quando, lo scorso mese di aprile, si è ammalato di Covid-19.

 Il leader conservatore ha fatto la confessione nel videomessaggio pubblicato per lanciare la campagna nazionale. Johnson si è ammalato di Covid-19 ed è stato ricoverato in ospedale quasi quattro mesi fa; ma si era aggravato a tal punto che ha dovuto essere sottoposto a ventilazione con ossigeno in un’unità di terapia intensiva. E oggi ha rivelato che da allora ha perso circa sei chili.

“Volevo perdere peso da molto tempo e penso che, come molti, combatto con la bilancia. Vado su e giù. Ma da quando mi sono ripreso dal coronavirus, sto costantemente migliorando la mia forma”, ha detto Johnson.

Lo scorso venerdì il Public Health England, il sistema sanitario inglese, ha pubblicato un rapporto in cui avverte che “sovrappeso” e “obesità” aumentano notevolmente il rischio di ricovero e morte per coronavirus. E i dati mostrano che quasi l’8% dei pazienti in condizioni critiche nelle unità di terapia intensiva sono patologicamente obesi (quando si tratta di una fetta della popolazione che è meno del 3% di quella complessiva). Secondo i dati del governo, due terzi degli adulti del Regno Unito hanno un peso superiore alla norma, ma il 36% è in sovrappeso e il 28% obeso.

“Perdere peso è difficile ma con alcuni piccoli cambiamenti possiamo sentirci tutti più in forma e più sani”. Ora, ha spiegato, inizia la giornata correndo con il suo cane, a un ritmo “molto leggero”, ma -ha sottolineato-  va sempre più veloce, “man mano” che si rimette “in forma”: “Ci sono ragioni di salute, ma ti fa anche sentire molto meglio. E questa è la cosa principale, che in realtà hai più energia se perdi peso”, ha assicurato Johnson, e ha proseguito: “Le palestre sono fantastiche, ma non è necessario andare in palestra. Al giorno d’oggi ci sono cose fantastiche sul tuo telefono, fantastiche app, fantastici trainer che puoi guardare su YouTube. Quello che stiamo facendo con la nostra Better Health Strategy, la strategia per una migliore salute, è cercare di aiutare un po’ le persone a ridurre il loro peso. Spero non in modo eccessivamente prepotente o paternalistico”.

Per accompagnare il lancio di Better Health Strategy, Downing Street ha pubblicato un video di Johnson su Twitter che porta a spasso il cane e parla della sua ‘battaglia’ contro il sovrappeso. Tra le misure adottate dal governo anche l’eliminazione degli scaffali vicini alle casse dei supermercati con dolciumi e ‘junk food’ e l’obbligo di segnalare le calorie nei menu di ristoranti, caffè e take away con oltre 250 dipendenti. Le bevande alcoliche potrebbero presto elencare il loro contenuto calorico. Invece, i negozi saranno incoraggiati a promuovere scelte più sane e offrire maggiori sconti su frutta e verdura. Michelle Mitchell, ceo di Cancer Research UK, ha parlato di “giornata storica per la salute nazionale”. 

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