Per questo Natale regaliamo un po’ di amore a noi stesse

Per questo Natale regaliamo un po’ di amore a noi stesse

Per questo Natale regaliamo un po’ di amore a noi stesse

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Si corre, sempre di più. L’umore non è quello dei più alti: c’è chi ha perso il lavoro, chi fa fatica ad arrivare a fine mese, chi semplicemente è stanco e non è soddisfatto della propria vita.
I media ci fanno credere che tutto va bene, in questi giorni sento che le persone sono alla disperata ricerca dei regali di Natale, ma io tutta questa frenesia, quest’anno, non la vedo.
Sto leggendo un libro molto interessante di Duccio Ordine “L’utilità dell’inutile”. Parla di come ciò che non produce ricchezza, come l’arte e la bellezza siano molto utili per la formazione del nostro io e il nostro benessere. Attraverso le riflessioni di grandi filosofi (Platone, Aristotele, Zhuang-zi, Pico della Mirandola, Montaigne, Bruno, Campanella, Bacone, Kant, Tocqueville, Newman, Poincaré, Heidegger, Bataille) e di grandi scrittori (Ovidio, Dante, Petrarca, Boccaccio, Alberti, Ariosto, Moro, Shakespeare, Cervantes, Milton, Lessing, Leopardi, Hugo, Gautier, Dickens, Herzen, Baudelaire, Stevenson, Kakuzo Okakura, García Lorca, García Márquez, Ionesco, Calvino, Foster Wallace), Nuccio Ordine mostra come l’ossessione del possesso e il culto dell’utilità finiscano per inaridire lo spirito, mettendo in pericolo non solo le scuole e le università, l’arte e la creatività, ma anche alcuni valori fondamentali come la dignitas hominis, l’amore e la verità.
E allora questo Natale iniziamo a volerci bene. Iniziamo dalle piccole cose: dall’essere più donne per il nostro uomo, dall’accontentare i nostri bimbi giocando con loro un pomeriggio intero, dedicando un po’ di tempo per noi stesse. Tutto scappa via veloce, così anche la nostra quotidianità.
Vi siete mai soffermate ad analizzare i rapporti umani, le persone che frequentate? Volersi bene vuol dire anche scegliersi. Provate a ragionare se le vostre amicizie, i parenti, le persone più strette vogliono davvero il vostro bene. Ci sono rapporti di cui possiamo farne volentieri a meno: vuoi perchè c’è della negatività ( invidia, possesso, soggezione), altri che sono completamente sterili. Circondatevi di persone che vi facciano sognare, che contribuiscano attivamente alla vostra vita, che lascino un segno, che la arricchiscano. Non sono facili da scovare, ma vi assicuro che esistono. E non c’è cosa più bella di amare, amarsi e donare. Ecco, questo è il mio augurio per questo Natale 2013. Perchè in mezzo a tanta pesantezza e tristezza voglio sperare che la parola bellezza, negli anni violentata e stuprata, trovi il suo significato più autentico partendo da noi e dalla nostra vita.

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