Victoria’s Secret:”Non vogliamo modelle plus size e transgender in passerella”

Victoria’s Secret:”Non vogliamo modelle plus size e transgender in passerella”

Victoria’s Secret:”Non vogliamo modelle plus size e transgender in passerella”

 

Dichiarazioni forti che arrivano a seguito dell’ultimo fashion show del brand che si è svolto nei giorni scorsi a New York.

A parlare è il direttore marketing Ed Razek a Vogue che non usa giri di parole riguardo le polemiche che ci sono state:

“È difficile costruire un brand. Le ragazze che si sono guadagnate un posto all’interno delle sfilate hanno lavorato duro. In ogni caso noi abbiamo avuto tre modelle incinte che hanno sfilato sulle nostre passerelle. Tutti hanno parlato di Savage x Fenty e della modella incinta nello show. L’abbiamo vista, ci ha divertito ma non ci ha sorpreso. Tutte queste cose che sembra siano state appena ‘inventate’ noi le abbiamo fatte e le continuiamo a fare.”

 

 

 

“Noi teniamo conto di un mondo in cui il mercato cambia costantemente. Abbiamo preso in considerazione l’idea di far sfilare una modella transgender o una modella plus-size, ci abbiamo pensato. Noi abbiamo inventato le sfilate di modelle plus-size con il nostro brand ‘gemello’ Lane Bryant. Lane Bryant ancora produce lingerie plus-size ma ha un target specifico, come chiunque altro. Noi ci riferiamo a un mercato ben preciso non a tutto il mondo.”

 

“Non penso che dovremmo avere dei transessuali nello show. Perché lo show è una messa in scena di fantasia. Sono 42 minuti di intrattenimento speciale. È unico al mondo e qualsiasi nostro competitor farebbe a scambio con noi con in un minuto. Il mio discorso riguardo all’inclusione di modelle transgender negli show di Victoria’s Seecret è venuto fuori un po’ troppo intenso. Chiedo scusa. Tanto per essere chiari noi vorremmo modelle transgender nello show. Si sono presentate ai casting modelle transgender… e come altre non ce l’hanno fatta. Ma non è stato un problema di ‘genere’. Rispetto e ammiro il loro percorso per diventare ciò che realmente sono.”

Allora caro Ed, parliamo un po’. Innanzittutto come responsabile marketing hai fatto un autogol grande come una casa, perché dover specificare delle cose come l’esclusione di fisicità specifiche da uno show è una forma velata di razzismo. Dal momento in cui il tuo brand ha un’ideale di donna, non vuol dire che tutte le altre non possano comprare la tua merce. Quindi, detto questo, ti ricordo che siamo nel 2018. Se nel 2018 tu non produci una doppia XXL il deficit è tuo. Rinunci a un mercato. Ormai la maggior parte delle aziende si stanno adeguando a una società che è cambiata. Se la sfilata vuole rimanere un sogno, è giusto che l’azienda non utilizzi altri tipi di fisicità ma le tue dichiarazioni le trovo inadeguate, banali, sciocche. Comunque Ed, stai proprio sereno: visto il materiale scadente delle tue collezioni, siamo fortunate che il mercato proponga per il nostro corpo capi più ricercati e con tessuti che oltre ad esaltare le nostre forme, ne preservano la salute.

Non preoccuparti, vivi nel tuo sogno Ed. Noi arricchiamo chi ci rispetta.

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